Il mercato immobiliare di Torino ha mostrato tendenze significative nel 2023, come evidenziato nel report pubblicato il 5 giugno 2024 dalla Direzione Regionale Piemonte in collaborazione con vari uffici provinciali dell’Agenzia delle Entrate. Questo articolo offre un’analisi dettagliata del mercato immobiliare residenziale torinese, ponendo l’accento sulle compravendite, le quotazioni, e le prospettive future.

Compravendite in Calo

Nel 2023, il mercato immobiliare piemontese ha subito una battuta d’arresto significativa con circa 64.000 transazioni, segnando un decremento medio dell’8,9% rispetto all’anno precedente​​. Torino, la provincia più popolosa, ha contribuito per il 53,7% del totale regionale con 34.226 compravendite normalizzate​​. Tuttavia, anche qui si è registrato un calo del 9,8% nelle compravendite rispetto al 2022.

Tra le città capoluogo, Torino ha mostrato un decremento del 7,8%, con un totale di 14.883 transazioni. Questo dato pone il capoluogo al primo posto per numero di transazioni, rappresentando il 69,5% del totale delle compravendite nelle città capoluogo piemontesi​​.

Quotazioni Medie del mercato immobiliare a Torino

Le quotazioni medie degli immobili a Torino sono tra le più alte della regione, con un valore medio di 2.256 €/mq nel capoluogo. Questo valore è significativamente superiore rispetto ad altre città piemontesi come Biella, dove la quotazione media è di 818 €/mq​​. Le quotazioni hanno mostrato un leggero incremento rispetto all’anno precedente, in linea con la tendenza regionale.

Analisi Storica e Dinamica del Mercato immobiliare a Torino

Dal 2004 al 2023, il mercato immobiliare torinese ha subito diverse fluttuazioni. Dopo un crollo tra il 2006 e il 2009, seguito da un periodo di stabilità, il numero di compravendite è diminuito nuovamente tra il 2011 e il 2013, per poi risalire fino al 2020. La pandemia di COVID-19 ha causato un brusco calo nel 2020, ma il mercato ha mostrato una ripresa significativa nel 2021, continuando a crescere fino al 2022 prima di invertire la tendenza nel 2023​​.

Dimensioni degli Immobili

La superficie media delle abitazioni compravendute a Torino è di 82 mq, inferiore rispetto alla media regionale di 108,5 mq. Le abitazioni più grandi sono state scambiate in province come Asti e Biella, dove la superficie media supera i 120 mq​​. Questo dato riflette una preferenza crescente per abitazioni di dimensioni più ridotte, sia in città che nelle province.

Indicatori di Mercato

L’indicatore di intensità del mercato immobiliare (IMI), che misura la movimentazione degli immobili rispetto allo stock presente sul territorio, ha registrato una contrazione sia a livello provinciale che nei capoluoghi. A Torino, l’IMI per il 2023 si attesta al 2,95%, con una differenza rispetto all’anno precedente di -0,25​​.

Prospettive Future

Le previsioni per il mercato immobiliare torinese sono influenzate da vari fattori economici e sociali. La leggera ripresa delle quotazioni indica un potenziale stabilizzarsi del mercato nel breve termine. Tuttavia, l’andamento delle compravendite suggerisce la necessità di monitorare attentamente le dinamiche del settore per capire se il trend negativo del 2023 continuerà o se ci sarà una nuova inversione di tendenza.

Approfondimenti e Risorse Utili

Per chi fosse interessato a esplorare ulteriormente le dinamiche del mercato immobiliare a Torino e in Piemonte, si consiglia di consultare i seguenti link:

Conclusione sul mercato immobiliare a Torino

Il 2023 è stato un anno di cambiamenti per il mercato immobiliare torinese, caratterizzato da una diminuzione delle compravendite e una lieve crescita delle quotazioni. Comprendere queste dinamiche è fondamentale per investitori, acquirenti e professionisti del settore che operano a Torino e in Piemonte. Il monitoraggio continuo e l’analisi dei dati saranno essenziali per anticipare le tendenze future e adattarsi alle nuove sfide del mercato.

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Il mercato immobiliare a Torino nel secondo semestre del 2022. Nonostante il quadro congiunturale in generale stia peggiorando, il mercato immobiliare residenziale torinese continua a crescere. 

La performance mostra che il settore della compravendita si è innalzato, posizionando Torino tra le città più performanti delle 13 analizzate. 

TORINO - Il mercato immobiliare totali compravendite

Anche il settore della locazione residenziale sta continuando ad evolversi positivamente, con tutti gli indicatori che compongono l’Indice di performance che si posizionano al di sopra della media relativa ai 13 mercati analizzati, tranne per l’attività transattiva che ha subito un lieve arretramento. 

Tuttavia, sul fronte degli immobili non residenziali, l’Indice di performance continua a rimanere negativo, nonostante una leggera risalita negli ultimi periodi.

Inoltre,vi sono alcuni progetti di sviluppo e riqualificazione in cantiere a Torino, che daranno impulso al mercato immobiliare e renderanno il territorio più attrattivo. 

Tra questi progetti, vi è il restyling del Marriott Hotel, la costruzione dello Student Hotel e la demolizione dell’ex Centro Congressi per la costruzione del Palazzo Contemporaneo.

SETTORE RESIDENZIALE
TORINO – Il mercato immobiliare

TORINO - Il mercato immobiliare residenziale
TORINO – Il mercato immobiliare residemziale

Vi è una espansione del settore residenziale nel secondo semestre dell’anno, che è durata per un anno e mezzo. 

Tuttavia, questo trend potrebbe ridimensionarsi nei prossimi mesi a causa dei cambiamenti di contesto intervenuti. 

L’attività transattiva è aumentata, ma la variazione annuale è notevolmente più contenuta rispetto all’anno precedente. 

Nonostante ciò, la maggior parte della domanda è ancora rivolta all’acquisto di abitazioni con un finanziamento, anche se molti operatori del settore hanno notato una riduzione della ricerca di case nei comuni della provincia da parte di coloro che risiedono nei comuni capoluogo.

Il mercato immobiliare di Torino ha mostrato una buona performance nel secondo semestre del 2022, con un aumento dei prezzi delle abitazioni nuove e usate del 2,1% rispetto al semestre precedente e del 4,8% per le residenze nuove e del 4,2% per quelle usate su base annuale. 

Le zone centrali e semicentrali della città hanno mostrato un maggiore incremento dei prezzi. 

La domanda sul mercato rimane elevata, il che ha portato ad una riduzione del divario tra prezzo richiesto ed effettivo e una riduzione dei tempi medi di vendita delle abitazioni nuove e usate. 

Tuttavia, nelle aree periferiche della città, il mercato immobiliare è meno dinamico con tempi più lunghi per concludere un’operazione di vendita e un divario tra prezzo richiesto ed effettivo più ampio.

Il mercato della locazione ha visto un aumento dei canoni di affitto del 2,2% rispetto al semestre precedente, principalmente nelle zone semicentrali e periferiche della città.

TORINO - Il mercato immobiliare residenziale Locazioni
TORINO – Il mercato immobiliare residemziale Locazioni

La domanda di locazione è cresciuta soprattutto tra gli studenti e i tempi medi di locazione sono diminuiti per entrambi gli appartamenti nuovi e usati. 

Il rendimento potenziale lordo da locazione si è mantenuto stabile e si attesta al 5,3%. La componente della domanda rivolta all’acquisto di seconde case per investimento è in crescita, secondo il 64% degli agenti locali intervistati.

TORINO – Il mercato immobiliare
SETTORE NON RESIDENZIALE – UFFICI E NEGOZI 

Il settore degli immobili di impresa è meno stabile rispetto al comparto abitativo, con una decrescita del 22% nelle transazioni degli uffici e del 20% per negozi e laboratori.

TORINO - Il mercato immobiliare non redsidenziale

I valori nel settore terziario sono in lieve calo (-0,3%) a causa dell’andamento negativo delle zone centrali e semicentrali, ma con una performance migliore delle aree periferiche. I tempi medi di vendita di un locale ad uso ufficio sono leggermente diminuiti a 8 mesi, ma il divario tra prezzo richiesto ed effettivo rimane elevato al 15,5%.

Il segmento locativo degli immobili direzionali ha ottenuto risultati migliori della compravendita, con una variazione media del 1,1% a livello urbano e tempi medi di affitto che si sono accorciati da 5,8 a 5,5 mesi. I rendimenti potenziali lordi da locazione sono saliti al 5,6%.

Nel settore commerciale, i valori di compravendita sono diminuiti del 0,8% in tutte le zone cittadine e i tempi medi di vendita sono aumentati leggermente a 7,5 mesi, anche se il divario tra prezzo richiesto ed effettivo è diminuito al 15,5%. La periferia torinese mostra un andamento migliore rispetto alle zone centrali e semicentrali, con sconti che raggiungono punte del 20%. I tempi medi per affittare uno spazio ad uso negozio sono calati da 5,8 a 5 mesi, mentre i rendimenti potenziali lordi da locazione sono rimasti invariati al 6,8%.

Testo creato con intelligenza artificiale ChatGPT

Fonte dati Nomisma e agenzia delle entrate

L’intelligenza artificiale di Google Bard è una delle tecnologie più innovative e avanzate del settore. In questo post, esploreremo i dettagli su come funziona e le sue applicazioni pratiche.

L’intelligenza artificiale

Google Bard è un sistema di intelligenza artificiale che utilizza tecniche di elaborazione del linguaggio naturale e di apprendimento automatico per comprendere e generare il linguaggio umano.

Questa tecnologia è stata sviluppata per aiutare gli utenti a interagire con i sistemi informatici in modo più naturale e intuitivo, utilizzando il linguaggio umano invece che comandi specifici.

Google Bard utilizza una combinazione di tecniche di Deep Learning, come le reti neurali, e di NLP (Natural Language Processing), per analizzare e comprendere il linguaggio umano.

Il sistema è stato addestrato su una vasta quantità di dati di testo, come libri, articoli e conversazioni, per comprendere il contesto e il significato delle parole e delle frasi.

Questo addestramento gli consente di comprendere le intenzioni degli utenti e di fornire risposte appropriate.

Google Bard la concorrenza di Chat OpenAI

Google Bard è stato progettato per essere altamente personalizzabile e flessibile, in modo da poter essere adattato a molteplici applicazioni e utilizzi.

Ad esempio, può essere utilizzato per creare assistenti virtuali per aiutare gli utenti a trovare informazioni, rispondere a domande o completare compiti specifici.

Può anche essere utilizzato per creare chatbot per la comunicazione con i clienti o per automatizzare il customer service.

Uno dei vantaggi principali di Google Bard è che rende l’interazione con i sistemi informatici molto più naturale e intuitiva, eliminando la necessità di conoscere comandi specifici o di navigare complesse interfacce utente.

Questo lo rende ideale per un’ampia varietà di utenti, dai professionisti esperti ai non esperti.

Inoltre, Google Bard utilizza tecniche avanzate di elaborazione del linguaggio naturale per fornire risposte e informazioni accurate e pertinenti.

Questo significa che gli utenti possono ottenere risposte rapide e affidabili alle loro domande, migliorando l’efficienza e la soddisfazione degli utenti.

In conclusione, Google Bard è una tecnologia altamente avanzata che sta cambiando il modo in cui gli utenti interagiscono con i sistemi informatici.

Con le sue capacità di elaborazione del linguaggio naturale e di apprendimento automatico Regenerate response
Vedi Articolo su GOOGLE

Questo articolo è stato creato con l’aiuto di Chat OpenAI

In generale, i dati mostrano che la Lombardia ha il maggior numero di agenzie immobiliari attive e la maggiore percentuale di agenzie immobiliari rispetto al totale nazionale, seguita dal Lazio e dal Piemonte. Tuttavia, quando si considera la percentuale di agenzie immobiliari per abitante, si nota che la Liguria ha la maggiore percentuale, seguita da Sardegna e Friuli Venezia Giulia.

Agenzie immobiliari in Italia

Inoltre, i dati mostrano che le regioni del Nord Italia tendono ad avere un maggiore numero di agenzie immobiliari rispetto alle regioni del Sud Italia. Ciò potrebbe essere dovuto a una maggiore densità abitativa e a una maggiore attività economica nelle regioni del Nord.

È interessante notare che alcune regioni come la Calabria e la Basilicata hanno una percentuale molto bassa di agenzie immobiliari rispetto al totale nazionale e rispetto alla loro popolazione. Ciò potrebbe indicare una minore domanda di servizi immobiliari in queste regioni o una minore attività economica.

In generale, i dati mostrano che ci sono differenze significative nella distribuzione delle agenzie immobiliari in diverse regioni d’Italia. Le regioni del Nord tendono ad avere un maggior numero di agenzie immobiliari rispetto alle regioni del Sud. Inoltre, la percentuale di agenzie immobiliari per abitante varia significativamente tra le diverse regioni.

IL MERCATO IMMOBILIARE IN ITALIA

Il mercato immobiliare in Italia ha subito una flessione a causa della pandemia di COVID-19, ma sta mostrando segni di ripresa. La domanda di case è aumentata a causa del desiderio di spazi più ampi e di proprietà per lavorare da casa. Ciò ha portato ad un aumento dei prezzi delle case in alcune delle città più grandi del paese, come Roma e Milano.

Tuttavia, in alcune zone rurali e in alcune città di medie dimensioni, i prezzi sono rimasti stabili o sono addirittura diminuiti a causa della mancanza di lavoro e della riduzione del reddito.

In generale, si prevede che il mercato immobiliare in Italia continuerà a recuperare nel corso del tempo, ma con una crescita più moderata rispetto ai tassi di crescita del passato. Sarà importante monitorare gli sviluppi economici e le politiche del governo per capire come influiranno sul mercato immobiliare nel lungo termine.

Dati presi dal sito Registro Imprese

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I tour virtuali sono utili nel settore immobiliare? Scopriamo cos’è un tour virtuale, perché è essenziale e come crearlo.

Il settore immobiliare è in costante crescita ed evoluzione. Con il continuo progresso delle immagini e della tecnologia, gli agenti immobiliari possono implementare nei loro siti web strumenti di esplorazione interattivi come planimetrie, strumenti fotografici 3D e video tour virtuali per attirare un maggior numero di potenziali acquirenti. Dall’inizio della pandemia, l’idea dei video tour virtuali è diventata rapidamente un’alternativa popolare alle case aperte e alle esposizioni di persona. Consentendo ai potenziali acquirenti di visitare una casa comodamente da casa, i tour virtuali sono una caratteristica essenziale da offrire come venditore e agente, in quanto forniscono un’esperienza coinvolgente e più interattiva delle immagini.

I tour virtuali non solo sono facili da creare, ma sono anche convenienti. A vantaggio sia dell’acquirente che del venditore, gli studi hanno dimostrato che un maggior numero di persone è propenso a prendere in considerazione l’acquisto di una casa se è disponibile l’opzione di un tour virtuale. Questo è particolarmente vero per gli individui e le famiglie che si trasferiscono all’estero o all’estero.

Che cos’è un tour virtuale della casa?

Conosciuti anche come tour 3D o walkthrough 3D, i tour virtuali consentono ai potenziali acquirenti di visitare una casa in vendita in modo digitale. Paragonabile alla street view di Google Maps, ma per gli immobili, un tour virtuale è una sequenza di immagini digitali panoramiche unite insieme per creare una posizione virtuale dell’interno di una casa. Analogamente allo shopping online, i tour virtuali possono includere anche video ed elementi multimediali per creare una simulazione online di un luogo attuale.

I tour virtuali possono essere visualizzati tramite computer desktop, laptop, tablet e persino dispositivi mobili, un po’ come succede con NetBet quote calcio, consentendo ai potenziali acquirenti di controllare quale parte della casa desiderano da diverse angolazioni. A differenza dei video tour, che consentono agli spettatori di vedere solo un punto di vista in qualsiasi momento, i tour virtuali offrono viste panoramiche e opzioni di zoom. I tour virtuali possono inoltre essere visualizzati in qualsiasi momento della giornata, il che è ottimo per i potenziali acquirenti che si trovano in fusi orari diversi o che vogliono avere la possibilità di visitare una casa più volte.

Perché i tour virtuali delle case sono importanti?

Sapevate che quasi l’80% degli acquirenti e dei venditori di immobili si rivolge a un agente immobiliare che offre tour virtuali? Dato che sempre più persone cercano case online, fornire un’opzione di tour virtuale può aiutare la vostra casa a distinguersi e ad aumentare le possibilità di vendita. Poiché i tour virtuali sono comodi e senza problemi, persone di tutte le età, compresi i Millenials e le famiglie multigenerazionali, possono trarre vantaggio da questa tecnologia interattiva senza doversi allontanare dal divano.

Aiutando i potenziali acquirenti a conoscere la casa prima di visitarla di persona, ora, con l’aiuto dei tour virtuali, gli individui possono acquistare un immobile senza dover mai varcare la porta d’ingresso. Anche se l’offerta di tour virtuali può non sembrare sempre necessaria, di certo vi offre un vantaggio competitivo, soprattutto se siete alla ricerca di nuovi modi per incrementare la vostra attività immobiliare.

I vantaggi dell’uso dei tour virtuali per aiutare a vendere le case

L’inclusione di tour virtuali nei vostri annunci immobiliari ha molti vantaggi che possono aiutarvi a vendere case. Sebbene sia necessario includere delle foto nei vostri annunci, a volte le immagini fisse possono essere fuorvianti. Fornendo ai potenziali acquirenti un’idea più accurata di come è disposta una casa, i tour virtuali vi daranno un vantaggio e attireranno un numero maggiore di acquirenti di grande interesse alle visite di persona che offrirete.