Idroelettrico Ala di Stura: progetto, numeri e iter
31 ott 2026 · @Santino
Ad Ala di Stura, nelle Valli di Lanzo, è stata presentata una domanda per costruire una centrale idroelettrica sul Torrente Lusignetto. In questo articolo riassumo i numeri presi dagli atti ufficiali, l’iter previsto e cosa può fare chi vive o possiede immobili in valle.
Da agente immobiliare a Torino so che opere di questo tipo cambiano il modo in cui un territorio viene percepito, e quindi anche il mercato delle case.
Che progetto è? I numeri ufficiali
Il 12 giugno 2018 la società Radis s.a.s. ha chiesto alla Città metropolitana di Torino la concessione per derivare acqua dal Torrente Lusignetto e produrre energia elettrica. Questi sono i dati riportati nell’ordinanza del Servizio Risorse Idriche, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 37 del 13/09/2018.
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Opera di presa | Ala di Stura, quota 1357 m s.l.m. |
| Restituzione | Torrente Lusignetto, quota 1049,40 m s.l.m. |
| Portata massima istantanea | 300 litri/s |
| Portata media annua | 166 litri/s |
| Salto legale ai fini della concessione | 289,70 m |
| Potenza nominale media annua | 473,5 kW |
| Potenza complessiva installata | 950 kW |
| Producibilità | 2,65 GWh/anno |
Per avere un ordine di grandezza: ipotizzando un prezzo di vendita di 0,08 €/kWh, valore solo indicativo e non tratto dagli atti, 2.650.000 kWh l’anno corrispondono a circa 212.000 € di ricavi lordi. Da questa cifra vanno tolti costruzione, gestione, canoni di concessione e tasse: non è una previsione di guadagno.
La domanda concorrente di Clear Energy
Sullo stesso torrente c’è un secondo progetto: il 23 ottobre 2018 la Clear Energy ha presentato una domanda di concessione in concorrenza con quella di Radis. È un impianto più piccolo, con restituzione dell’acqua nel Torrente Stura di Ala a quota 1062,5 m.
- salto legale (gruppo principale): 125,2 m
- potenza nominale media annua: 175 kW
- potenza complessiva installata: 420 kW
- produzione media annua: 1,248 GWh
Quando due domande sono in concorrenza, l’amministrazione le valuta insieme e una sola può ottenere la concessione. La domanda di Clear Energy è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 51 del 20/12/2018.
Iter autorizzativo
La pratica è seguita dalla Città metropolitana di Torino: il Servizio Risorse Idriche per la concessione, insieme al Servizio Tutela e Valutazioni Ambientali per l’aspetto ambientale. La Regione Piemonte pubblica gli atti sul suo Bollettino, ma non è l’ente che decide.
Radis ha chiesto anche l’Autorizzazione Unica (art. 12 del D.Lgs. 387/2003) per costruire e gestire l’impianto, e ha presentato insieme la domanda di Valutazione di Impatto Ambientale (L.R. 40/98). L’ordinanza del 4 settembre 2018 prevedeva:
- l’affissione per 15 giorni all’Albo Pretorio del Comune di Ala di Stura;
- una visita locale con ritrovo presso il Municipio, aperta a chiunque abbia interesse;
- la Conferenza dei servizi, convocata il 6 novembre 2018.
Gli atti consultati sono del 2018 e non riportano l’esito finale: lo stato attuale della pratica va chiesto agli uffici.
Punti ambientali e territoriali
Nelle premesse l’ordinanza richiama il Piano di Tutela delle Acque della Regione e i criteri per i nuovi impianti idroelettrici. Tra questi ci sono l’estensione del bacino a monte della presa e le aree con frane attive o conoidi a pericolosità molto elevata indicate dal PAI, il piano per l’assetto idrogeologico.
Sono i temi su cui si concentrano la VIA e la Conferenza dei servizi: quanta acqua deve restare nel torrente, la stabilità dei versanti, l’impatto sul paesaggio. Per sapere come questi criteri si applicano proprio a questo tratto del Lusignetto bisogna leggere il testo integrale dell’ordinanza.
Cosa cambia per i residenti e per il mercato immobiliare
Da professionista vedo due effetti possibili:
- valore percepito: un cantiere e una centrale in montagna possono rendere meno attraente una zona per chi cerca una seconda casa immersa nella natura;
- opportunità locali: cantiere e manutenzione portano lavoro, e una parte dei benefici può restare al territorio se il Comune ottiene accordi o compensazioni.
Attenzione a non confondere i ricavi teorici dell’impianto con vantaggi per i cittadini: buona parte degli introiti serve a ripagare l’investimento, l’allacciamento alla rete e i canoni.
Come informarsi e partecipare
Per conoscere lo stato del progetto o presentare osservazioni:
- chiedete alla Città metropolitana di Torino, Servizio Risorse Idriche, lo stato delle pratiche: posizione n. 274/2 per Radis e n. 274/3 per Clear Energy;
- chiedete al Servizio Tutela e Valutazioni Ambientali della Città metropolitana i pareri tecnici e le eventuali prescrizioni della VIA;
- contattate il Comune di Ala di Stura per gli atti pubblicati all’Albo Pretorio e per sapere se sono previste assemblee pubbliche;
- leggete i testi integrali sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte (link in fondo).
Domande frequenti
Il progetto è già approvato?
Dagli atti pubblicati non risulta. Le ordinanze del 2018 avviano l’istruttoria e la Conferenza dei servizi, ma non riportano l’esito. Per sapere a che punto è oggi bisogna chiedere alla Città metropolitana di Torino.
Posso presentare osservazioni?
Sì, durante l’istruttoria chiunque abbia interesse può partecipare: nel 2018 era prevista una visita locale aperta al pubblico. Tempi e modalità attuali vanno verificati con gli uffici della Città metropolitana.
L’impianto cambia il rischio idrogeologico?
È uno dei temi principali della valutazione: l’ordinanza richiama i criteri del Piano di Tutela delle Acque e del PAI su frane e conoidi. Le eventuali prescrizioni della VIA servono proprio a gestire questi rischi.
Quanti progetti ci sono sul Lusignetto?
Due domande concorrenti: Radis (950 kW installati) e Clear Energy (420 kW installati). Al massimo una delle due può ottenere la concessione.
Consiglio pratico finale
Se abitate o avete immobili in valle, informatevi adesso. Chiedete copia degli atti alla Città metropolitana e al Comune, leggete i documenti ufficiali prima di firmare petizioni e, se serve, fate valutare gli effetti da un tecnico di fiducia prima di trarre conclusioni sul valore delle case.
I dati tecnici sono quelli delle domande del 2018 pubblicate dalla Città metropolitana di Torino; lo stato attuale dell’iter va verificato presso gli uffici.