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Catasto difformità interna: come affrontare il problema

Catasto difformità interna è la discrepanza tra lo stato reale di un immobile e i dati registrati negli atti catastali.

Questo problema può emergere in molte situazioni, ad esempio durante una vendita o una voltura.

Nel mio lavoro di agente immobiliare vedo spesso proprietari sorpresi da queste incongruenze.

Catasto difformità interna: definizione e cause

La difformità nasce quando planimetrie o misure non corrispondono allo stato di fatto.

Ad esempio, modifiche interne non comunicate al catasto o errori nelle planimetrie possono generare discrepanze.

Inoltre, ristrutturazioni fatte negli anni senza aggiornare gli atti contribuiscono al problema.

Come verificare la presenza di difformità

Per prima cosa, confrontare la planimetria catastale con lo stato reale dell’immobile.

Chiedere la visura catastale aggiornata e la planimetria presso l’Agenzia del Territorio o tramite il tecnico di fiducia.

Inoltre, effettuare un rilievo metrico semplice con metro e planimetria cartacea aiuta a individuare differenze evidenti.

Quando le discrepanze non sono chiare, rivolgersi a un professionista come geometra, architetto o ingegnere.

Impatto sulla compravendita, sull’affitto e sul rogito

Le difformità possono rallentare la vendita dell’immobile e creare incertezze nelle trattative.

Il notaio richiederà documentazione coerente per il rogito, quindi le anomalie possono posticipare l’atto.

Inoltre, le banche potrebbero richiedere chiarimenti prima di concedere un mutuo sull’immobile.

Per gli affitti, la presenza di difformità può complicare la registrazione del contratto o le utenze, quindi conviene chiarire la situazione prima.

Come regolarizzare una difformità interna

Regolarizzare significa aggiornare gli atti catastali per riflettere lo stato reale.

Il primo passo è incaricare un tecnico per redigere una nuova planimetria e la documentazione necessaria.

In molti casi si procede con l’accatastamento o con la modifica della planimetria esistente.

Quando la difformità deriva da interventi edilizi non comunicati, il tecnico indicherà se è necessario un titolo abilitativo o una sanatoria.

Infine, inviare la documentazione aggiornata all’Ufficio competente per aggiornare il catasto.

Consigli pratici per proprietari e agenti

  • Controllare sempre la planimetria prima di mettere l’immobile in vendita.
  • Coinvolgere un tecnico prima di firmare preliminari o contratti di locazione.
  • Comunicare la difformità all’agente immobiliare per gestire la trattativa con trasparenza.
  • Non lasciare la regolarizzazione all’ultimo minuto per evitare ritardi nel rogito.

In qualità di agente immobiliare, consiglio di affrontare la questione con calma e metodo.

Inoltre, avere la documentazione in ordine aumenta la fiducia tra le parti e accelera la vendita.

Per concludere, la catasto difformità interna è risolvibile con i giusti passaggi tecnici e amministrativi.

Agire prima di vendere o affittare riduce rischi e imprevisti al rogito.

Santino Balistreri: